Dopo aver salutato la Bulgaria il gruppo di The Climate Route passerà per un breve tratto in Grecia e da lì andrà poi in Turchia alla volta dell’oriente. Nonostante la Grecia non sarà uno dei focus della nostra spedizione scientifica, oggi desidero parlarvi di un argomento poco noto: gli effetti del cambiamento climatico sul patrimonio archeologico greco.

Ad Atene, un focus sui cambiamenti climatici e sui siti del patrimonio

Tra il 21 e il 22 giugno 2019 il governo greco, profondamente turbato dalla vulnerabilità dei beni culturali ellenici, organizzò una conferenza internazionale sugli effetti del cambiamento climatico sul patrimonio archeologico greco. Alla conferenza parteciparono oltre 300 scienziati e rappresentanti di oltre 40 paesi. L’iniziativa greca suscitò grande interesse e preoccupazione a livello internazionale, tanto da inserire nella programmazione del Climate Action Summit e della COP25 di Madrid una sessione dedicata alla tutela del patrimonio culturale nello stesso anno.

L’esito della conferenza ricalcò ciò che viene ormai ampiamente dimostrato da numerosi studi scientifici. Infatti, come riportato da Christos Zeferos, presidente della commissione scientifica della conferenza internazionale:

“Il patrimonio culturale è più che mai minacciato dagli effetti sinergici del riscaldamento globale, degli incendi boschivi e della sismicità in gran parte del globo”

L’impatto del cambiamento climatico sul patrimonio archeologico greco

Il fenomeno di erosione dei siti archeologici è sempre stato monitorato nel corso degli anni. I danni al patrimonio culturale a causa di eventi naturali non sono una novità, così come quelli causati direttamente dall’uomo.

Ci sono diversi fattori responsabili del deterioramento dei monumenti, alcuni dei quali sono legati al mutare dell’ambiente e del clima. L’estremizzazione delle stagioni e una variazione repentina delle temperature causate dal cambiamento climatico, sono fenomeni distruttivi per i materiali. Anche un piccolo cambiamento di temperatura o di umidità può produrre effetti significativi in termini di agenti atmosferici e biologici che condizionano il degrado dei monumenti. Inoltre, l’aumento dei fenomeni ambientali estremi, come terremoti, tempeste e uragani può provocare inondazioni e distruzione di musei, siti archeologici e manufatti. Inoltre, i disastri ambientali possono influire sui mezzi di sussistenza delle persone che, in ultima istanza, può incrementare il numero degli atti vandalici, di furti o del danneggiamento di artefatti.

Agire adesso per contrastare gli effetti del cambiamento climatico

I cambiamenti climatici stanno rapidamente diventando una minaccia significativa per i siti archeologici ed i monumenti storici della Grecia. Secondo il ministro della cultura Lina Mendoni, “Non ci sono pericoli imminenti per i monumenti greci in questo momento, ma se non vengono prese misure adeguate, Il cambiamento climatico potrà avere un effetto negativo sui monumenti e i siti archeologici, ma anche sui reperti museali.

Come riportato dal ministro ellenico, gli eventi metereologici degli ultimi anni stanno mettendo a dura prova i monumenti dell’Acropoli di Atene, provocando danni strutturali di grande rilievo. Inquinamento urbano e piogge acide sono responsabili dell’erosione delle fondamenta della città antica costruita sulle colline della moderna Atene. Altri fenomeni meteorologici estremi, come siccità o piogge torrenziali, hanno avuto come diretta conseguenza lo sviluppo di problemi strutturali molto gravi per muri antichi e templi. Durante la conferenza del CCICH, Maria Vlazaki, segretaria generale del Ministero della Cultura nel paese ellenico, ha ammesso una “maggiore erosione rispetto al passato dei muri della città antica”. Il fenomeno di erosione si è sviluppato con velocità impressionante negli ultimi anni nonostante la collina dell’Acropoli, dove si trova il Partenone, sia probabilmente il sito archeologico più protetto della Grecia.

Il coinvolgimento del patrimonio culturale nell’azione per il clima

Il patrimonio culturale può essere una risorsa fondamentale nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Durante la sessione al vertice delle Nazioni Unite sul clima, è stata posta attenzione sul ruolo che l’eredità culturale potrebbe giocare nei prossimi anni.

Secondo un rapporto del 2019 dell’International Council on MOnuments and Sites (ICOMOS), il patrimonio culturale può essere uno strumento locale per enfatizzare una presa di coscienza territoriale, spingendo le comunità ad agire per contrastare il cambiamento climatico e costruire una collettività resiliente.

Il patrimonio culturale come campanello d’allarme per la comunità

Il patrimonio culturale è al centro di tutti gli aspetti della nostra società. Fa parte della quotidianità e dell’identità delle persone a livello locale, nazionale ed internazionale ed è quindi situato in una posizione fondamentale per comunicare gli aspetti molteplici del cambiamento climatico. In quanto icone di un’identità culturale, la minaccia di distruzione di luoghi iconici e siti storici possono sottolineare l’urgenza per un’azione climatica.

Il patrimonio culturale come strategia di adattamento e resilienza

La nostra eredità culturale può essere una risorsa per la mitigazione climatica. Le comunità nel tempo hanno sviluppato strategie per rispondere alle condizioni locali e ai cambiamenti paesaggistici, includendo adattamenti architettonici e modelli di insediamento. Questa conoscenza insita nelle comunità locali supportano le diverse opzioni di mitigazione, fornendo approcci a basse emissioni di carbonio adattati localmente alla decarbonizzazione degli edifici e dei luoghi culturali.

Nelle Filippine ad esempio, i cambiamenti climatici e la riduzione dei rischi di calamità sono compresi nei programmi di studio della scuola secondaria. Attraverso iniziative locali culturali che includano i più giovani, si accresce la consapevolezza del proprio patrimonio presso le nuove generazioni.

Il piano d’azione Madrid-to-Glasgow Arts, Culture and Heritage Climate si basa sull’idea che il settore del patrimonio culturale possa supportare concretamente la lotta al cambiamento climatico. Attraverso otto strumenti fondati sulla cultura, il patrimonio culturale può supportare concretamente la lotta al cambiamento climatico, promuovendo ad esempio il riutilizzo di edifici esistenti o mettendo a frutto un bagaglio di conoscenze e soluzioni di gestione territoriale provenienti dal passato mai esplorate prima.

La conoscenza locale abbraccia l’esperienza umana passata, fondando un processo decisionale radicato nella comunità e portando il valore locale al centro delle decisioni e delle politiche. In questo modo, la cultura e il patrimonio diventano una risorsa potente nello sviluppo di strategie di adattamento e di mitigazione contemporanee.

Una governance locale per la protezione dell’eredità culturale

In quanto bene tangibile e immateriale, il patrimonio culturale offre servizi climatici e può costruire resilienza di fronte al mutamento del clima. Le risposte della comunità e della società al cambiamento climatico variano ampiamente, ma tutti possono trarre vantaggio da modelli di governance partecipativa fondata sul patrimonio locale e culturale. Mettendo i valori delle comunità al centro della risposta climatica e trattando il patrimonio culturale come uno strumento di azione, possiamo coinvolgere la comunità locale nella protezione della nostra eredità culturale. Il patrimonio archeologico al servizio di una comunità resiliente, responsabile del mantenimento dei propri valori e del suo territorio.

by Lorenzo Caputo

BIBLIOGRAFIA:

Climate Change Impacts on Cultural Heritage: facing the challenge (CCICH): la conferenza e il suo report sono consultabili al sito https://ccich.gr/

La conferenza di Atene sugli impatti dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale https://ccich.gr/program/#1552236527308-e9014b5f-b9a3

Kathimerini quotidiano ellenico. https://www.ekathimerini.com/244979/article/ekathimerini/life/safeguarding-greeces-antiquities-from-climate-change

Future of Our Pasts: Engaging Cultural Heritage in Climate Action https://adobeindd.com/view/publications/a9a551e3-3b23-4127-99fd-a7a80d91a29e/g18m/publication-web-resources/pdf/CCHWG_final_print.pdf

Climate Heritage Network “Madrid-to-Glasgow Arts, Culture and Heritage Climate Action Plan” https://i2.res.24o.it/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Embedded/Documenti/2019/12/09/Clima.pdf

Climate and Monuments. https://www.climateandmonuments.com/case-studies-greece

ICOMOS https://www.icomos.org/en

Sustainability times. https://www.sustainability-times.com/expert-opinions/in-athens-a-focus-on-climate-change-and-heritage-sites/

Materiale della Dr. Maria Andreadaki, utilizzato nella commissione CCICH, disponibile sul sito già menzionato: https://ccich.gr/wp-content/uploads/2019/06/6.ANDREADAKI.pdf

https://www.ilsole24ore.com/art/il-patrimonio-culturale-sfida-cambiamento-climatico-ACQWXE4

Agcult.it https://agcult.it/a/13158/2019-12-05/clima-e-patrimonio-culturale-lanciato-il-madrid-to-glasgow-arts-culture-and-heritage-climate-action-plan